Skip to main content

Controllo dei nei e prevenzione del melanoma: i consigli della dermatologa Ines Mordente

Controllare i nei per prevenire il melanoma: le nuove linee guida e i consigli della dermatologa Ines Mordente

I nei non sono tutti uguali, mentre molti sono del tutto benigni, il melanoma rappresenta una forma grave di tumore cutaneo che può svilupparsi anche da un neo preesistente. Nel 2024 le linee guida hanno aggiornato i protocolli di follow up per i melanomi a partire dallo stadio 1B, sottolineando l’importanza cruciale di un controllo regolare dei nei. Un ritardo nella diagnosi, infatti, può compromettere la prognosi e ridurre significativamente le possibilità di cura.

A parlarne è la dottoressa Ines Mordente, dermatologa e divulgatrice scientifica, che attraverso i suoi canali e il suo lavoro quotidiano ricorda quanto sia importante prestare attenzione a questi piccoli segni sulla pelle.

«La dermatoscopia digitale, oggi supportata dall’intelligenza artificiale, migliora l’accuratezza diagnostica fino al 92%», spiega la dottoressa Ines Mordente.

«È fondamentale eseguire un follow up personalizzato ogni 6-12 mesi, soprattutto per chi presenta molti nei, un fototipo chiaro o una familiarità con il melanoma. La mappatura in epiluminescenza permette di fotografare i nei con un dermatoscopio ad alto ingrandimento e di confrontarli nel tempo, individuando tempestivamente eventuali cambiamenti sospetti».

Ines Mordente
La dermatologa Ines Mordente ©

Riguardo alla stadiazione del melanoma, la dermatologa sottolinea come questa rappresenti uno strumento essenziale per valutare lo sviluppo della malattia e definire il percorso terapeutico: «La classificazione si basa sullo spessore del tumore e sulla presenza di ulcerazione (parametro T), sul coinvolgimento dei linfonodi (N) e sulla presenza di metastasi a distanza (M). Lo stadio zero indica un melanoma confinato all’epidermide, con una prognosi ottima; lo stadio uno, con spessore inferiore a 1 mm, garantisce una sopravvivenza a cinque anni pari al 95%. Negli stadi successivi, con un aumento dello spessore e il coinvolgimento linfonodale o metastatico, la prognosi si riduce progressivamente, fino a una sopravvivenza del 15-20% nello stadio quattro».

Conclude la dottoressa Mordente: «Evitare il melanoma è possibile. Controllare regolarmente i propri nei e rivolgersi al dermatologo al primo segnale di cambiamento è fondamentale. Inoltre, la protezione solare rimane sempre la scelta più saggia, in tutte le stagioni, per prendersi cura della propria pelle».

Immagine in evidenza tratta da freepik.com